Il fascino unico delle lacche giapponesi: la tecnica Kaga Maki-e

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TECNICA Kaga Maki-e

Il fascino unico delle lacche giapponesi: la tecnica Kaga Maki-e

Il Maki-e, (蒔絵, letteralmente pittura scintillante) è l’arte di decorare con polveri colorate (principalmente in oro o argento) gli oggetti in legno laccato.

Sebbene l’uso della resina dell’albero di lacca per creare una vernice da applicare agli oggetti è già nota in Cina e Giappone fin dal 7000 a.C., la tecnica in questione si sviluppò circa 400 anni fa nella regione delle sorgenti termali di Yamanaka (odierna città di Kaga), dando origine alla tradizione conosciuta come Yamanaka Maki-e.

Durante il XVII secolo, una comunità di artigiani del legno si stabilì nell’area; probabilmente furono attratti non solo dai benefici delle acque curative, ma anche dalla presenza di fitte foreste dalle quali poter attingere il legname da lavorare.

Questi artigiani affinarono una tecnica che prevedeva il taglio del legno in modo trasversale, nel senso opposto alle venature, in quanto, con questo tipo di taglio, il materiale risultava più elastico e malleabile e rendeva il prodotto finale robusto e duraturo. Il legno veniva poi modellato e trasformato generalmente in ciotole o vassoi. Seguiva poi un processo di laccatura molto complesso, articolato in vari passaggi. Sulla prima laccatura veniva soffiata della polvere d’oro o d’argento per realizzare un disegno artistico. L’oggetto veniva poi laccato di nuovo e poi brunito, alternando questi due passaggi innumerevoli volte, fino a conferire alla decorazione una particolare finitura semitrasparente.

L’arte della laccatura richiede una particolare maestria, in quanto la resina ricavata dall’albero della lacca contiene l’urushiol un elemento molto velenoso al contatto, le cui caratteristiche nocive cessano solamente quando è completamente secco.

Cosa rende questi oggetti laccati così particolari e ambiti?

In primo luogo, questo legno, grazie ai vari strati di laccatura, diventa incredibilmente duro e robusto. E’ resistente all’acqua, al calore, al sale, alle sostanze alcaline e acide, persino all’acido nitrico, una sostanza in grado di sciogliere il metallo. Per di più la finitura laccata garantisce la protezione dai germi.

Si narra che all’interno di una pozza di acqua fangosa fu addirittura rinvenuto un oggetto laccato di 2000 anni che conservava la brillantezza di un tempo.

Gli oggetti in legno laccato sono anche ecologici: la corteccia dell’albero della lacca viene inciso e la sua linfa viene raccolta goccia per goccia. Utilizzando questi metodi tradizionali si possono ricavare un massimo di 200 grammi di linfa da una pianta cresciuta per 15 anni! Un materiale grezzo che è in grado di durare per oltre 1000 anni si può rigenerare solamente in 15!

Non è raro per coloro che si trovano di fronte a un oggetto di legno laccato per la prima volta di rimanere colpiti dalla sensazione di leggerezza del materiale e dalla finitura estremamente liscia.

Questa combinazione lascia talmente spiazzati gli osservatori meno esperti, tanto da scambiare questo legno di altissima qualità per plastica.

Ad oggi vi sono circa 60 artigiani del legno che ancora operano in quest’area, portando avanti la tradizione e mantenendo le superbe abilità dei loro predecessori. La loro creatività, unita a quella degli artisti della lacca, promette di scrivere ancora molti altri capitoli della formidabile storia dell’artigianato del legno di questa città.

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